Mobilità e barriere architettoniche

Azione Parkinson Abruzzo O.D.V.

Patente

La persona alla quale venga diagnosticata una particolare situazione di salute, dal momento della diagnosi, anche se in possesso di una patente in corso di validità, deve dichiarare di essere affetto da una determinata patologia ed è tenuto ad effettuare una visita presso la commissione medica patenti. Si è obbligati adf effettuare la visita presso la Commisione anche in caso di primo rilascio o rinnovo.

L’Ente addetto al Rinnovo/Rilascio Patenti speciali della provincia di pescara è

U.O.C. di Medicina Legale - ASL Pescara.

Commissione Medica Locale per le Patenti di guida Pescara

Via Pesaro n° 50 - 65121 PESCARA

Tel. 085 425 4058 - fax 085 425 4045 (Telefonicamente il personale competente sarà a disposizione per ogni informazione dal Lunedì al Venerdì dalle ore 12.00 alle ore 13.00).

Mail: [email protected]

Orario di apertura al pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08.30 alle ore 11.30.

PROCEDURA PER AVVIO PRATICA

Per avviare la pratica vi sono tre modalità:

  • Recarsi presso la Segreteria Medica della Commissione Medica Locale In Via Pesaro n. 50 muniti della seguente documentazione:

-  Documento di identità in corso di validità

- Documentazione medica se si è già ottenuto il riconoscimento dell’invalidità civile, per lavoro e L. 104/1992.

In questo caso va presentato il certificato, in originale e in copia, completo di diagnosi e percentuale di invalidità, rilasciato dalle competenti Commissioni mediche pubbliche. Il certificato originale sarà restituito a completa definizione della pratica. Se la richiesta è presentata da una persona diversa dall’interessato, il delegato verrà identificato a mezzo di un documento di riconoscimento in corso di validità; dovrà essere presentata una delega sottoscritta dall’intestatario della pratica con firma semplice, insieme alla copia di un valido documento di identità del delegante.

In sede di segreteria si verrà, comunque, informati delle incombenze amministrative da evadere (bollettini da pagare, numero dei conti correnti su cui eseguire il pagamento, marche da bollo, fotocopie di documenti, etc.) e di cosa occorre esibire all’atto della visita.

L’originale della documentazione inviata (domanda ed allegati) dovrà essere prodotta alla Commissione Medica Locale il giorno della visita medica e rimarrà conservata agli atti dell’Ufficio.

  • Affidarsi ad Agenzie di Pratiche Automobilistiche e/o Autoscuole ovvero altre Agenzie a tal fine autorizzate e delegate.

Dopo la presentazione della domanda, l’interessato sarà convocato a visita medica a mezzo telefonico, al numero di telefono indicato nella domanda, ovvero a mezzo e-mail, all’indirizzo dal quale proviene la domanda e dovrà presentarsi, all’orario e nel giorno stabilito, con tutta la documentazione in originale necessaria.

La Commissione Medica Locale di Pescara si riunisce il lunedì e il giovedì pomeriggio in Via Pesaro n. 50.

È comunque possibile rivolgersi anche ad una Commissione diversa da quella di residenza, in questo caso bisognerà informarsi sulle procedure in vigore nella Provincia scelta.

VISITE SPECIALISTICHE RICHIESTE IN CASO DI MALATTIA DI PARKINSON:

Le persone affette da Malattia di Parkinson devono effettuare:

- visita neurologica con certificazione che attesti la terapia, il grado di compenso terapeutico nelle 24/h.

 - Eventuali Valutazioni funzioni cognitive (a richiesta della CML previa valutazione clinica)

Tutti gli esami e le visite specialistiche devono essere effettuati presso strutture pubbliche (A.S.L., Ospedali, Distretti Sanitari e Presidi di Base) o convenzionate con il SSN.

 L’interessato dovrà produrre gli esami ed i referti di consulenze specialistiche in originale, di data non anteriore a tre mesi rispetto a quella della presentazione della istanza, che saranno trattenuti dalla Commissione e conservati agli atti. Il costo degli accertamenti diagnostici strumentali e laboratoristici è a totale carico del richiedente così come previsto dalla normativa vigente e non possono essere posti a carico del Servizio Sanitario Nazionale, non possono essere prescritti sul ricettario regionale (rosso) in dotazione ai MMG e Specialisti di branca e non sono valide esenzioni di alcun tipo.

A seguito della visita, la Commissione potrà:

- Dichiarare la non idoneità alla guida;

- Sospendere la visita in attesa di ulteriore documentazione o richiedere una prova alla guida;

- indicare, in base alle condizioni della persona, se essa possa guidare con o senza ausili e adattamenti alla guida.

Per ulteriori informazioni sulle pratiche di adattamento del veicolo segui questo link 📎http://www.up.aci.it/pescara/spip.php?article223 oppure contatta la Motorizzazione.

- Rilasciare il foglio di idoneità alla guida, senza prescrivere nessun ausilio alla guida.
Una volta ottenuto il foglio di idoneità, il certificato rilasciato dalla Commissione per i casi di revisione, riclassificazione, declassamento, duplicato, deve essere consegnato all’ufficio della Motorizzazione Civile, per l’aggiornamento della patente.

In caso di primo rilascio, una volta ottenuto anche il foglio rosa, la persona potrà esercitarsi alla guida e sostenere gli esami teorici e pratici presso una scuola guida (consulta questa “Informativa per prova pratica e teorica per il rilascio della patente speciale” (📎Scarica Allegato)

In questo caso durante l’esame pratico l'ingegnere della Motorizzazione Civile potrà confermare oppure modificare gli eventuali adattamenti ipotizzati dalla Commissione Medica per l’idoneità alla guida.

Ogni domanda o approfondimento su questa tipologia di informazioni, visto il campo specialistico, va inoltrata agli uffici della Motorizzazione Civile di Pescara ubicata in Via Francia, 3 Spoltore e contattabile al seguente numero 085. 4177211

Per approfondimenti: 

📎http://www.up.aci.it/pescara/spip.php?article230

Se si vuole conseguire, rinnovare o ottenere la revisione della patente speciale, si deve richiedere la prenotazione della visita di idoneità all’ufficio della ASL Lanciano-Vasto-Chieti: 📎Servizio di Medicina Legale

 

Ubicazione

via Martiri Lancianesi, 17 – Chieti - presso Ex Inam (3° piano)

Sedi operative

Chieti - via Martiri Lancianesi, 17 – presso ex Inam (3° piano)

Lanciano - via Silvio Spaventa, 37

Vasto - via Michetti, 86 – presso ex Inam

Orari Call center:

  • martedì dalle 11.00 alle 13.00 (telefonare allo 0873.308773)
  • venerdi dalle 9.00 alle 11.00 (telefonare allo 0871.358842)

Telefono Segreteria 0871.357961

E-mail: [email protected]

Per effettuare la visita medica in Commissione medica patenti bisogna:

Tutta la modulistica utile è scaricabile dal link: 📎https://www.info.asl2abruzzo.it/assistenzaterritoriale/medicina-legale-commissione-medica-locale-per-le-patenti-di-guida.html

 

Il giorno della VISITA MEDICA:

 

  • presentarsi alla SEGRETERIA della Commissione almeno un’ora prima rispetto all’orario di convocazione a visita per consentire il disbrigo delle procedure pre-visita;
  • consegnare all’operatore addetto la documentazione amministrativa approntata.

Alla visita medica è necessario presentare, in originale e in copia, la documentazione sanitaria di cui si dispone (es.: cartelle cliniche,  lettere di dimissione, accertamenti specialistici) in relazione alle patologie dichiarate rilasciata in data non anteriore a tre mesi rispetto alla data della visita.

 

VISITE SPECIALISTICHE RICHIESTE IN CASO DI MALATTIA DI PARKINSON:

Le persone affette da Malattia di Parkinson devono effettuare:

Visita neurologica che attesti la terapia, lo stadio clinico, il grado di compenso terapeutico nelle 24 ore e il grado di copertura farmacologia nella 24/h; lo specialista dovrà indicare se vi sia o meno compromissione delle funzioni cognitive

In caso di compromissione delle funzioni cognitivetest psicodiagnostici (per valutazione funzioni cognitive);

Tutti gli esami e le visite specialistiche devono provenire da strutture pubbliche o private convenzionate.

Nel caso si debbano effettuare ACCERTAMENTI CLINICO-STRUMENTALI finalizzati alla visita in Commissione Medica i relativi COSTI SONO A TOTALE CARICO DEL RICHIEDENTE come  previsto dall’art. 330 comma 6 DPR 495/92) ed il medico non può porli a carico del SSN (non possono essere prescritti sul ricettario Regionale). Non sono valide esenzioni di alcun  tipo.

Unità Operativa Complessa di Medicina Legale

Sede della Commissione: – P.O. "San Salvatore", edificio n. 12, di L’Aquila.

Prenotazioni:

Possono essere effettuate presso:

Sede di L’Aquila: dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 11.30 (recapito telefonico 0862/368017)

Sede di Avezzano: lunedì – mercoledì – venerdì dalle ore 11.30 alle ore 13.00 (recapito telefonico 0863/499827)

Sede di Sulmona: martedì dalle ore 09.00 alle ore 11.00  (recapito telefonico 0864/499614)

Sede di Castel di Sangro: martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 11.30 (recapito telefonico 0864/899276)

 

Per la documentazione amministrativa occorrente visita: 📎https://trasparenza.asl1abruzzo.it/archivio13_strutture-organizzative_-1_4633_773_1.html

 

Obbligatorio il certificato medico relativo ai precedenti morbosi.

 

Documentazione sanitaria

Occorre che l’interessato documenti al meglio e con certificazioni/referti aggiornati lo stato della patologia (di tutte se più di una) per la quale si sottopone all’accertamento da parte della Commissione.

In caso di rinnovo di patente prima di provvedere ai pagamenti dei bollettini sotto indicati è importante consultare il medico del Servizio di Medicina Legale in caso di : Problemi di vista (portare documentazione sanitaria che indichi il valore diottrico delle lenti in uso) Problemi di udito Diabete Malattie dell’apparato cardiovascolare Problemi di fegato Problemi della tiroide Problemi dell’apparato urogenitale Problemi del sangue Epilessia in atto o pregressa Invalidità: civile, INPS, INAIL o causa di servizio Uso di sostanze psicoattive

 

Per approfondimenti visita: 📎http://www.up.aci.it/laquila/spip.php?article54

U.O.C. di Medicina Legale, Necroscopica e Risk Management– Via Cesare Battisti, 7  Teramo Recapito telefonico della segreteria CML: 0861.429881 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08.30 alle 13.30.

indirizzo di posta elettronica: [email protected]

La prenotazione si effettua personalmente dal diretto interessato o delegando un soggetto terzo secondo la normativa vigente presso la Segreteria della Commissione Medica Locale in Via Cesare Battisti, 7 in Teramo.

La documentazione può essere scaricata al seguente link: 📎https://www.aslteramo.it/prestazioni_servizi/commissione-medica-locali-patenti-medicina-legale/#cosa_serve

 

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE

La visita in Commissione va prenotata e 📎l’istanza deve essere effettuata in forma scritta su predisposto modulo cartaceo.

  1. Compilare debitamente il modulo in ogni sua parte (📎Scarica Allegato)
  2. Scansionare il modulo compilato e gli eventuali allegati
  3. Trasmettere tutta la documentazione all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]

L’istanza alla Commissione può essere inviata personalmente dal soggetto interessato, oppure delegando un soggetto o Ente terzo, secondo la normativa vigente.

CONVOCAZIONE A VISITA

La Segreteria della Commissione trasmetterà alla e-mail dell’interessato:

  1. Data di visita
  2. Accertamenti sanitari prescritti
  3. Importi dovuti da versare sul c/c postale n.12884649 intestato a ASL Teramo “U.O.C. Medicina Legale, Necroscopica e Risk Management”.

L’importo dei diritti di commissione varia in base al numero dei componenti necessari per comporre la Commissione e precisamente:

VISITA

Il giorno della visita, munito di patente di guida o documento di riconoscimento, entrambi in originale e in corso di validità, l´interessato deve presentare:

  • lacertificazione sanitaria;
  • l’attestato del versamento dei diritti di Commissione;
  • foto in formato tessera non anteriore a mesi tre, in caso di primo rilascio/duplicato/conversione/rinnovo patente.

La Commissione, durante la visita, può riservarsi la facoltà di richiedere ulteriori accertamenti diagnostici che ritenga opportuni per stabilire l’idoneità psicofisica alla guida e sospendere il caso. Alla sospensione del caso fa seguito una nuova data di convocazione.

Al termine della visita, la Commissione rilascia un certificato attestante l’idoneità psico-fisica alla guida, stabilendone anche la durata di validità.

Nei casi di conferma della validità della patente, una volta accertata l’idoneità psico-fisica alla guida, la Commissione Medica Locale Patenti, rilascia una ricevuta valida ai fini della circolazione. Entro e non oltre, sessanta giorni, l’interessato riceverà a domicilio, tramite posta assicurata  la nuova patente di guida (formato tessera) emessa dalla MCTC di Roma.

Nei casi di revisione, riclassifica, rilascio e duplicato della patente, la Commissione rilascia un certificato Medico-Legale di idoneità psico-fisica, che l’interessato ha l’obbligo di consegnare direttamente  all’ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile Trasporti, per l’aggiornamento della patente stessa e nei casi previsti, all’Ufficio della Prefettura.

Per approfondimenti

📎http://www.up.aci.it/teramo/spip.php?article70

Contro il giudizio di non idoneità alla guida espresso dalla Commissione Medica Locale è possibile produrre ricorso.

 Il ricorso può essere presentato anche nel caso in cui non si ritengano appropriati al proprio stato fisico gli adattamenti prescritti dalla Commissione Medica Locale o la durata di validità della patente.

La persona disabile che intenda presentare ricorso contro il giudizio della commissione medica potrà utilizzare, alternativamente, queste modalità:

  • proporre immediatamente ricorso al Tar (entro sessanta giorni dalla data della notifica del provvedimento)
  • proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (entro centoventi giorni dalla data della notifica del provvedimento)
  • sottoporsi, a sua richiesta e a sue spese, a nuova visita medica da effettuarsi presso gli organi sanitari periferici della Società Rete Ferroviaria Italiana SpA (FS). La richiesta di nuova visita dovrà essere fatta all’Unità Sanitaria territoriale di Rete Ferrovie Italiane (RFI) con raccomandata A/R, allegando il modulo della richiesta (allegato), il certificato medico della commissione e ogni altra documentazione sanitaria ritenuta utile. Se gli organi sanitari delle FS faranno una diversa e più favorevole valutazione medica, sarà possibile produrre direttamente la nuova certificazione sanitaria agli uffici della Motorizzazione Civile competente per il riesame, ed eventuale modifica (autotutela). La nuova certificazione degli organi sanitari delle FS, più favorevole, deve essere prodotta entro il termine massimo di centoventi giorni (cioè, entro i termini previsti per l’eventuale ricorso al Tar o al Capo dello Stato). La produzione della nuova certificazione oltre il suddetto termine massimo comporterà la stabilizzazione della valutazione della Commissione Medica Locale e la decadenza dalla possibilità di un ricorso giurisdizionale, al Tar, o di un ricorso straordinario al Capo dello Stato.

L’Ufficio della Motorizzazione Civile potrà, comunque, procedere al riesame in autotutela della certificazione solo nel caso in cui:

  • sia possibile dimostrare di aver tempestivamente richiesto nei termini la visita medica agli organi sanitari delle FS
  • il ritardo nella presentazione della nuova certificazione più favorevole sia imputabile esclusivamente ai tempi di attesa per l’effettuazione della visita stessa,

Per reperire gli indirizzi delle unità sanitarie territoriali delle FS è possibile consultare la sezione Libera circolazione di persone e beni - Le strutture aperte al pubblico sul sito della Rete Ferroviaria Italiana www.rfi.it

Mobilità

Il contrassegno europeo per disabili è un tagliando con il simbolo grafico della disabilità che permette alle persone con problemi di deambulazione e ai non vedenti di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli al loro servizio, anche in zone vietate alla generalità dei veicoli. Il contrassegno ha la durata di cinque anni, anche se la disabilità è permanente. Quando i cinque anni scadono, è possibile rinnovarlo. Il contrassegno invalidi può essere utilizzato su qualunque mezzo destinato alla mobilità del disabile, a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un veicolo.

Deve essere usato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi, e deve essere sempre esposto in originale, in modo ben visibile, sul parabrezza del veicolo.

In caso di decesso del titolare, di perdita dei requisiti o di scadenza del termine di validità, il contrassegno deve essere restituito all’ufficio competente che lo ha rilasciato.

Il requisito essenziale per ottenerlo è che la persona abbia una “sensibile riduzione della capacità di camminare”attestata sui verbali d’invalidità e/o di handicap con la seguente dicitura “Portatore di handicap con capacità motorie sensibilmente ridotte ai sensi dell’art. 381 DPR n. 495/92”.

 

COME OTTENERLO

 

Comune di Pescara

 

L’ufficio del Comune di Pescara, competente per il rilascio, il rinnovo e il duplicato del contrassegno ai residenti, è situato presso il Comando di Polizia Municipale, Ufficio Rilascio Contrassegno Invalidi

Indirizzo: Via del Circuito, 26 Pescara

Recapiti: tel. 085 3737225 - fax 085 4225194

 

  • Portare copia della documentazione sanitaria, presso il Servizio di Medicina Legale del Distretto Sanitario in Via Pesaro, 50 a Pescara (oppure contattare il Centro Unico Prenotazioni CUP di Pescara)

Le sedi e gli orari dove è possibile effettuare le prestazioni di Medicina Legale nella provincia di Pescara sono:
 

 

PESCARA (Via Pesaro 50)

PENNE

SCAFA

POPOLI

CEPAGATTI

CITTÀ SANT'ANGELO

Lunedì

8,30 - 11,30

   

8,30 - 10,30

 

Martedì

   

11,30 - 13,00

  

Mercoledì

8,30 - 11,30

    

8,30 - 11,00

Giovedì

   

11,30 - 13,00

  

Venerdì

8,30 - 11,30

8,30 – 12,30

9,00 - 13,00

   
  • Richiedere al Distretto la certificazione medico legale per “contrassegno uso parcheggio”

Una volta ottenuta la certificazione medico legale, si deve consegnare all’Ufficio Rilascio Contrassegni Invalidi presso il Comando di Polizia Municipale di Pescara sito in Via del circuito, 26 contattabile al seguente numero 085. 3737225 

  • In questo ufficio occorre presentare l’apposita domanda Modello “Contrassegno” 📎SCARICA ALLEGATO per fare formale richiesta, allegando due foto formato tessera.
  • All’atto del ritiro, sempre presso il Comando di Polizia Municipale, l’intestatario del contrassegno dovrà essere presente per apporre la propria firma sul suddetto contrassegno. Per le autorizzazioni concesse per un numero di anni inferiori a 5, la richiesta dovrà essere presentata con marca da bollo di euro 14,62 e portare al momento del rilascio altra marca da bollo di euro 14,62.

Esistono due tipologie di contrassegni:

  • Contrassegno disabili definitivo (con validità per cinque anni): alla scadenza occorre presentare al Comando della Polizia Municipale la certificazione medica del proprio medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al precedente rilascio del contrassegno.
  • Contrassegno disabili temporaneo: è possibile l’emissione di un nuovo contrassegno a tempo determinato, previa ulteriore certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’ASL che attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto all’ulteriore rilascio. In questo caso, l’ufficio di medicina legale, oltre a verificare il persistere dei requisiti minimi per la concessione, deve anche indicare i tempi di validità del nuovo contrassegno.

Per chi risiede in altro Comune della provincia di Pescara è consigliabile informarsi preventivamente presso il proprio Comune di residenza per conoscere l’ufficio competente e le eventuali diverse modalità da seguire.

NEWS ❗
Il Registro Pubblico CUDE, ossia il contrassegno disabili europeo, è la banca dati nazionale online che contiene tutte le informazioni relative ai CUDE. Con la digitalizzazione dei dati, il Registro Pubblico CUDE rappresenta un patrimonio informativo nazionale che consente una migliore accessibilità e una rapida registrazione e condivisione dei dati per facilitare la gestione e i controlli dei Comuni e dei Comandi di Polizia Locale.
Il Cude è digitale. Sostituisce il contrassegno cartaceo. Grazie a questa nuova tecnologia le informazioni del possessore vengono inserite in una banca dati unica. Si tratta della piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici presente nell’Archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione civile. 
Non sarà quindi più ogni singolo Comune a conservare i dati per l’accertamento.

COME OTTENERLO 
Per ottenere il CUDE la persona con disabilità deve presentare, presso il proprio Comune di residenza, la richiesta del codice univoco, associato al Cude.
Questa procedura può avvenire anche in via telematica, tramite lo SPID o la carta d’identità digitale. È poi necessario compilare un apposito modulo indicando il numero di targa di uno o più veicoli, fino ad un massimo di due che possano usufruire del CUDE.

Censimento dei Contrassegni

• In fase di inserimento dei dati, il Comune che accerta i requisiti e rilascia il CUDE trasmette alla piattaforma il contrassegno e le targhe dei veicoli ad esso collegato. Il titolare del CUDE può indicare due targhe, secondo un criterio di priorità.

•La Motorizzazione collega la prima delle due targhe al CUDE e rilascia al titolare, attraverso la App IO, il codice univoco.

• Il codice univoco è attivo per un solo veicolo alla volta. Il titolare può gestire il cambio di targa del veicolo.

Ancora non è verificabile la fattibilità di questa pratica in tutti i comuni

ZTL – zona a traffico limitato

Per la persona in possesso del contrassegno, è possibile fare richiesta di accesso alle ZTL della città di Pescara compilando il seguente

Modulo 📎“Comunicazione targhe disabili ZTL” .

Info generiche

Il diritto di tutti i cittadini a muoversi liberamente trae fondamento dai principi della Costituzione che garantiscono il diritto di uguaglianza di tutte le persone (art. 3) e il diritto di circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale (art. 16). La legge ha ampliato e approfondito questi concetti con specifici riferimenti alla disabilità, affermando, ad esempio il diritto delle persone disabili a muoversi liberamente sul territorio, usufruendo dei servizi pubblici di trasporto (treni, aerei, navi, etc.) alle stesse condizioni degli altri cittadini o di avere servizi di trasporto alternativi o individuali.

All’interno del diritto alla mobilità, collegato alla piena inclusione sociale e vita indipendente, si possono quindi individuare differenti ambiti: dalla patente, alla circolazione stradale fino ai trasporti pubblici, ciascuno con specifici riferimenti normativi. Si tratta di un tema direttamente collegato al principio di superamento e abbattimento di tutte le barriere.

 

AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni per i mezzi di trasporto sono differenziate a seconda del mezzo che si utilizza, sono regolate dalla legge 138 del 03/04/01 e dalla legge 104/92.

Quali sono i benefici?

1.Detrazione del 19% della spesa totale sull’acquisto di un veicolo a patto che non superi i 2000 di cilindrata e che non abbia un importo superiore a 18.075,99 €, rinnovabile ogni 4 anni.

  1. Autoveicoli e motoveicoli adatti in funzione delle limitazioni permanenti. Gli adattamenti devono essere registrati sulla carta di circolazione e possono riguardare carrozzeria, comandi di guida e interni dell’auto.
  2. Autoveicoli anche non adatti per il trasporto dei non vedenti, sordomuti e soggetti con handicap psichico o mentale, invalidi con incapacità di deambulazione e soggetti affetti da pluriamputazioni che necessitano di accompagnamento.
  3. Esenzione della tassa automobilistica comunicando alla sezione distaccata della direzione regionale delle entrate una copia della patente di guida, della carta di circolazione e del certificato di invalidità.
  4. Contrassegni speciali di circolazione per invalidi per poter circolare nelle zone a traffico limitato, nelle corsie preferenziali e sostare gratuitamente nelle strisce blu e nei parcheggi per gli invalidi.

Chi sono i beneficiari?

  • Non vedenti.
  • Disabili con handicap psichico, mentale o motorio.
  • Familiari che hanno a carico ai fini fiscali i disabili e hanno sostenuto la spesa per l’automobile nell’interesse dello stesso e ne sono i destinatari. Per essere fiscalmente a carico il reddito complessivo annuo del disabile al lordo degli oneri deducibili non deve superare i 2.840,51 € altrimenti le intestazioni devono essere a carico del disabile.

Nella logica di considerare i veicoli come mezzi di ausilio per la persona disabile, la normativa prevede alcune agevolazioni per l’acquisto di auto nuove o usate:

  • IVA al 4% all’acquisto o adattamento del veicolo, invece che l’IVA al 20%
  • Detrazione IRPEF del 19% sulla dichiarazione dei redditi per l’acquisto di auto anche adattata
  • Esenzione delle tasse di trascrizione di proprietà nel pubblico registro
  • Esenzione dal pagamento del bollo

Per accedere alle varie agevolazioni sono richiesti alcuni requisiti:

Persone con disabilità motorieAccedono le persone che abbiano un riconoscimento di invalidità o di handicap dai quali si evinca chiaramente che la disabilità è data per limitazioni motorie o che comporti "ridotte o impedite capacità motorie permanenti”.

Persone con gravi limitazioni nella deambulazioneAccede chi ha un riconoscimento di handicap grave e una permanente e grave riduzione della capacità di camminare o pluri-amputazione o di invalidità per pluri-amputazione degli arti inferiori o con indennità di accompagnamento per “impossibilità a deambulare in modo autonomo senza l’aiuto di un accompagnatore”.

Ci sono poi dei limiti di cilindrata e di tipo di veicolo per poter accedere ai benefici per l’IVA al 4%, le cilindrate massime previste sono di 2000 cc a benzina, 2800 cc diesel. Rispetto al tipo di veicolo si accede ai benefici per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli per trasporti specifici e caravan.

 

Chi sono i beneficiari?

  • Non vedenti.
  • Disabili con handicap psichico, mentale o motorio.
  • Familiari che hanno a carico ai fini fiscali i disabili e hanno sostenuto la spesa per l’automobile nell’interesse dello stesso e ne sono i destinatari. Per essere fiscalmente a carico il reddito complessivo annuo del disabile al lordo degli oneri deducibili non deve superare i 2.840,51 € altrimenti le intestazioni devono essere a carico del disabile.

 

📎 Per approfondimenti si può:

 

ESENZIONE BOLLO AUTO

 

L’esenzione dal pagamento del bollo auto è una agevolazione fiscale che alleggerisce le persone disabili dal pagamento di una tassa, al quale sono tenute tutte le persone proprietarie di un veicolo registrato nel PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Le persone con disabilità hanno diritto all’esenzione del bollo auto sia quando questa è intestata a loro sia quando è intestata al familiare di cui risultano fiscalmente a carico (reddito annuo di 2840,51 euro, non vanno conteggiate le provvidenze assistenziali come indennità, pensioni o gli assegni erogati agli invalidi civili).

L’esenzione può essere concessa anche in caso di auto cointestata tra persona disabile e familiare di cui non sia fiscalmente a carico.

L’esenzione spetta anche per i veicoli allestiti per il trasporto della persona disabile. 

La Regione Abruzzo ha delegato ad ACI l’attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche compresa quindi la gestione delle pratiche di esenzione dal pagamento del bollo per i disabili. Pertanto, la domanda può essere presentata presso:

- Ufficio provinciale ACI http://www.up.aci.it/pescara/spip.php?page=orari

- Delegazioni dell’Automobile Club http://www.pescara.aci.it/Tutte-le-delegazioni

 

Approfondimenti 📎

http://www.up.aci.it/pescara/spip.php?article215

 

COME RICHIEDERLA

 

L’Abruzzo è una regione convenzionata ACI. La domanda può essere presentata presso:

 

  • Uffici provinciali dell’ACI;
  • delegazioni dell’automobile

 

Se non sono presenti questi uffici è possibile presentare domanda presso l’ufficio tributi della propria regione o all’Agenzia delle Entrate.

 

DOCUMENTI DA PRESENTARE

 

  • Modulo di richiesta (📎SCARICA IL MODULO)
  • Copia della carta di circolazione
  • Copia della certificazione rilasciata da una Commissione Medica/ verbale (Commissione medica art.3 della Legge 104/92, commissione medica pubblica invalidi civili, invalidi sul lavoro, invalidi di guerra).
  • Copia della patente di guidaspeciale se l’intestatario è il guidatore (non è richiesta per i veicoli adattati solo nella carrozzeria, da utilizzare per l’accompagnamento e la locomozione dei disabili);
  • Atto (copia) attestante che la persona disabile è fiscalmente a carico dell’intestatario del veicolo (solo nel caso in cui il veicolo non sia intestato al portatore di handicap/invalido).

Le persone con disabilità, in possesso del contrassegno europeo rilasciato dal Comune di residenza, possono richiedere uno spazio per parcheggiare riservato in prossimità della propria abitazione o del luogo di lavoro. Si tratta di una agevolazione concessa dal sindaco che, con propria ordinanza, assegna a titolo gratuito un adeguato spazio di sosta. Questo spazio è individuato da apposita segnaletica che riporta gli estremi del contrassegno invalidi rilasciato al soggetto autorizzato a usufruirne.
Tale richiesta non è ammessa se esistono già le condizioni per la sosta del veicolo in spazi interni al luogo di residenza. 

Per la richiesta è necessario compilare il

📎 Modulo “Richiesta Area di Sosta Personale”  e consegnarlo all’ufficio competente del Comune di Pescara:

 

Servizio Parcheggi, Infrastrutture dedicate alla Mobilità e Arredo Urbano del Settore LL.PP. e Mobilità del Comune 

Piazza Italia, 1

tel. 085 4283332

aperto dal lunedì a venerdì ore 9,00 - 12,00


Una volta ottenuto il parcheggio è necessaria:

- La revisione della documentazione in occasione della scadenza/rinnovo del contrassegno disabili;  
- in caso di decesso del titolare, o nel caso di trasferimento di residenza, comunicare allo ufficio di rilascio. 

La concessione del parcheggio ad personam è gratuita ed è personalizzata e numerata.

 

NEW 🆕

Nuovo codice della strada

Il comma 4 bis dell'art. 158 del Codice della Strada, prevede che chiunque viola le disposizioni di cui al comma 4 lettera g dello stesso art. 158 ( e perciò sostare negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide di cui all'art. 188 e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi, rampe o corridoi di transito e la carreggiata utilizzati dagli stessi veicoli ….) con i ciclomotori, i motoveicoli, ed i restanti veicoli ( ad esempio minicar...) è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa da un minimo di € 80 ad un massimo di € 328 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da € 165 ad € 660 per i rimanenti veicoli.

 



PARCHEGGI

 

Parcheggio ad personam

 

Le persone disabili con particolari condizioni di invalidità, cioè con grave difficoltà o impossibilità permanente di deambulare, possono richiedere uno spazio per parcheggiare riservato in prossimità della propria abitazione o del luogo di lavoro. Per beneficiare della concessione la legge (art. 188 del CdS e art. 381 del Regolamento di esecuzione del CdS) prevede che il disabile interessato sia già in possesso del contrassegno invalidi rilasciato dal Comune di residenza.

 

Si tratta di una agevolazione concessa dal sindaco che, con propria ordinanza, assegna a titolo gratuito un adeguato spazio di sosta. Questo spazio è individuato da apposita segnaletica che riporta gli estremi del contrassegno invalidi rilasciato al soggetto autorizzato a usufruirne.

Tale richiesta non è ammessa se esistono già le condizioni per la sosta del veicolo in spazi interni al luogo di residenza.

 

Una volta ottenuto il parcheggio è possibile:

 

  • la revisione della documentazione in occasione della scadenza/rinnovo del contrassegno disabili;  
  • in caso di decesso del titolare, o nel caso di trasferimento di residenza, occorre darne comunicazione scritta allo stesso ufficio che lo ha rilasciato.

 

La concessione del parcheggio ad personam è gratuita ed è personalizzata e numerata per cui non può essere usata da altro veicolo.

I tempi per la concessione possono variare da comune a comune.

 

SOSTA GRATUITA DISABILI SU STRISCE BLU


I cittadini disabili potranno parcheggiare gratuitamente, dal 1° gennaio 2022, sulle strisce blu in tutti i Comuni italiani, quando non ci sia disponibilità nei posti riservati. Naturalmente tale diritto spetta ai possessori di contrassegno auto. Lo prevede il nuovo comma 3-bis dell’articolo 188 del Codice della Strada.

 

Tessera di libera circolazione della Regione Abruzzo

Per richiedere il rilascio della tessera di libera circolazione si deve essere in possesso della certificazione medica attestante la disabilità e/o invalidità. Il rilascio della tessera di libera circolazione è gratuito.

Hanno diritto al rilascio della tessera di libera circolazione:

  • non vedenti per cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi con eventuale correzione
  • sordi, con certificazione rilasciata ai sensi dell’art. 1 della L. 381/1970
  • invalidi minori di 18 anni con indennità di accompagnamento o dell’indennità di frequenza
  • grandi invalidi di guerra, per lavoro, per servizio, i reduci e i combattenti; disabili, invalidi civili e del lavoro con invalidità permanente uguale o superiore all’80%;
  • mutilati e invalidi per servizio;
  • mutilati e invalidi di guerra, compresi i mutilati e gli invalidi civili per cause di guerra.

Per ottenere il rilascio o il rinnovo della tessera di libera circolazione è condizione necessaria avere un reddito imponibile ai fini IRPEF inferiore o pari a euro 15.500 nell’anno precedente a quello della presentazione della domanda. Tuttavia questo limite non si applica per i soggetti:

  • privi di vista con cecità assoluta
  • grandi invalidi di guerra, per lavoro e per servizio
  • invalidi con invalidità al 100% a prescindere dalla causa invalidante.

Infine, agli invalidi appartenenti a tutte le categorie sopra indicate a cui sia stato riconosciuto il diritto all’accompagnamento nella stessa documentazione di invalidità la tessera che viene rilasciata riporta le generalità del beneficiario insieme alla dicitura “valida anche per l’accompagnatore, ma solo se viaggia con il titolare”.

Il disabile che ha ottenuto la tessera di libera circolazione sarà tenuto a viaggiare sempre munito della stessa per legittimare l’agevolazione di cui beneficia e non dovrà cederla ad altra persona per alcun motivo.

 

COME OTTENERLO

L’ufficio del Comune di Pescara competente per il rilascio della tessera di libera circolazione è:

Ufficio Handicap ed emarginazione sociale Settore Politiche Sociali 

Piazza Italia, 13 (raggiungibile con tutte le linee della Gestione Governativa, tranne il n° 16 e il n° 2/)

 tel. 085 4283032

email: [email protected]

Orari da lunedì a venerdì ore 9:00 - 12:00

 

A tale ufficio bisognerà presentare il Modello “Richiesta Tessera di Riconoscimento”

 

Per approfondimenti sul rilascio della tessera di libera circolazione e per la modulistica utile si può consultare il sito del proprio comune di appartenenza.

 

TRASPORTO PUBBLICO

I disabili hanno a disposizione un numero di 9 posti in tutti gli autobus adibiti al trasporto comune.

 

Tessera di libera circolazione

 

Regione Abruzzo

 

Per agevolare la mobilità dei cittadini portatori di handicap e/o invalidi le Regioni possono deliberare tariffe speciali per il trasporto pubblico locale. Per verificare se sia prevista questa agevolazione, e quali siano le condizioni per poterne usufruire, si consiglia di consultare il sito della Regione Abruzzo.

Per richiedere il rilascio della tessera di libera circolazione si deve essere in possesso della certificazione medica attestante la disabilità e/o invalidità e presentare un’apposita domanda. La certificazione medica deve essere convalidata dalla Commissione medica di Verifica dell’Inps. Si consiglia di verificare sempre il termine di validità. Il rilascio della tessera di libera circolazione è gratuito.

 

A chi rivolgersi

Per approfondimenti sul rilascio della tessera di libera circolazione e per la modulistica utile si può consultare il sito del proprio comune di appartenenza.

 

Chi ne ha diritto

  • non vedenti per cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi con eventuale correzione;
  • sordi, con certificazione rilasciata ai sensi dell’art. 1 della L. 381/1970;
  • invalidi minori di 18 anni con indennità di accompagnamento o dell’indennità di frequenza;
  • grandi invalidi di guerra, per lavoro, per servizio, i reduci e i combattenti;
  • disabili, invalidi civili e del lavoro con invalidità permanente uguale o superiore all’80%;
  • mutilati e invalidi per servizio;
  • mutilati e invalidi di guerra, compresi i mutilati e gli invalidi civili per cause di guerra.

Per ottenere il rilascio o il rinnovo della tessera di libera circolazione è condizione necessaria avere un reddito imponibile ai fini IRPEF inferiore o pari a euro 15.500 nell’anno precedente a quello della presentazione della domanda. Tuttavia questo limite non si applica per i soggetti:

  • privi di vista con cecità assoluta;
  • grandi invalidi di guerra, per lavoro e per servizio;
  • invalidi con invalidità al 100% a prescindere dalla causa invalidante.

Infine, agli invalidi appartenenti a tutte le categorie sopra indicate a cui sia stato riconosciuto il diritto all’accompagnamento nella stessa documentazione di invalidità la tessera che viene rilasciata riporta le generalità del beneficiario insieme alla dicitura “VALIDA ANCHE PER L’ACCOMPAGNATORE, MA SOLO SE VIAGGIA CON IL TITOLARE”.

Il disabile che ha ottenuto la tessera di libera circolazione sarà tenuto a viaggiare sempre munito della stessa per legittimare l’agevolazione di cui beneficia e non dovrà cederla ad altra persona per alcun motivo.

 

La richiesta va inoltrata presso l’ufficio protocollo generale del proprio comune.

 

"TUA" MOBILITA' SOSTENIBILE

È un servizio di trasporto sperimentale rivolto a persone con disabilità, nella tratta Pescara/Montesilvano.
Questo servizio di trasporto è stato individuato come soluzione ideale, per ottimizzare la gestione della mobilità pubblica urbana, con evidenti benefici e per garantire il diritto alla mobilità delle persone con grave disabilità e dei loro accompagnatori.

Per poter usufruire del servizio, totalmente gratuito, è indispensabile essere in possesso:

  • 1) dell’indennità di accompagnamento
  • 2) della tessera di libera circolazione con la dicitura “valida anche per l’accompagnatore” (tessera rilasciata dall’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano - L.R. 22 dicembre 2005, n. 44)

📎 Per conoscere le modalità di prenotazione e di utilizzo clicca sul seguente link https://www.tuabruzzo.it/index.php?id=118

 

SERVIZIO ASSISTENZA TRASPORTI

Ferrovie Italiane fornisce servizi di assistenza in 252 stazioni, quelle abruzzesi sono:

  • AVEZZANO
  • CHIETI
  • GIULIANOVA
  • L’AQUILA
  • PESCARA
  • SULMONA
  • TERAMO
  • VASTO S. SALVO

Questa stazioni sono gestite dal servizio “Le Sale Blu” che eroga:   
- la disponibilità di informazioni e materiale informativo sul servizi o di assistenza 
- la prenotazione del servizio 
- l'eventuale messa a disposizione della sedia a rotelle 
- la guida in stazione e l'accompagnamento al treno 
- la guida fino all'uscita di stazione o ad altro treno coincidente 
- la salita e la discesa con carrelli elevatori per i clienti su sedia a rotelle 
- l'eventuale servizio gratuito, su richiesta, di portabagagli a mano (1 bagaglio)

Possono accedere ai servizi di assistenza ferroviari


persone che si muovono su sedia a rotelle  
- persone con problemi agli arti o con difficoltà di deambulazione 
- persone non vedenti o con disabilità visive 
- persone  non udenti o con disabilità uditive 
- persone anziane 
- donne in gravidanza

 

📎 Per accedere al servizio o conoscerlo meglio clicca sul seguente link

https://www.rfi.it/it/stazioni/pagine-stazioni/accessibilita/sale-blu.html

LA CARTA BLU ❗

 

Trenitalia prevede un’agevolazione tariffaria con la Carta Blu, una tessera gratuita nominativa rilasciata ai titolari dell'indennità di accompagnamento. La Carta consente al titolare di viaggiare insieme al proprio accompagnatore, pagando un solo biglietto. Deve essere esibita all'atto dell'acquisto del biglietto stesso. Tuttavia, nel caso di utilizzo di treno ES* city, ES*, ES* Fast, AV, AV Fast o di servizio in vettura letto o cuccetta, viene emesso un unico biglietto, valido per due persone, il cui importo è pari al prezzo del servizio richiesto più un cambio servizio a prezzo intero. 
In caso di salita in treno senza biglietto, si viene invece regolarizzati senza applicazione delle agevolazioni e con il pagamento delle soprattasse previste. Il biglietto deve essere esibito al Personale di Bordo unitamente alla Carta e ad un documento di identificazione personale. È valida solo sui percorsi nazionali e non è cumulabile con altre agevolazioni, ad eccezione della riduzione accordata ai ragazzi ed agli elettori

La Carta va richiesta e viene rilasciata presso le Sale Blu e le biglietterie delle Stazione, presentando il verbale dell’accompagnamento o documentazione idonea a far emergere chiaramente che la persona è titolare di tale indennità (es. cedolini di pensione).
Qualora l'invalidità sia stata dichiarata revisionabile, la validità della Carta è pari a quella dichiarata nella certificazione di inabilità rilasciata e comunque non superiore ai cinque anni. 
Nel caso di invalidità dichiarata permanente, non è necessario procedere alla presentazione della documentazione attestante la titolarità all'indennità di accompagnamento e la carta blu viene contrassegnata con una P.

 

TRASPORTI

 

I Regolamenti UE prevedono una serie di tutele specifiche per i passeggeri a mobilità ridotta (PRM) nella cui categoria sono comprese le persone con disabilità (motoria, visiva, uditiva, intellettiva), ma anche quei passeggeri che – pur non avendo una disabilità - hanno esigenze simili (ad esempio: persone anziane, bambini piccoli, mamme in gravidanza, ecc).

 

COME FARE PER VIAGGIARE

 

Per facilitare i PRM nei loro viaggi in:

  1. AEREO
  2. TRENO
  3. NAVE

L’accessibilità dei trasporti dipende dalla combinazione di vari fattori, fra cui:

  • accessibilità delle infrastrutture (aeroporti, stazioni, porti);
  • accessibilità dei mezzi di trasporto (aerei, treni, navi);
  • disponibilità di informazioni utili e accessibili per pianificare e gestire il viaggio;
  • servizio di assistenza dedicato ai PRM.

 

  1. AEREO

 

L’assistenza a terra è fornita dal personale che gestisce l’aeroporto e consiste nel supporto per lo svolgimento di tutte le azioni necessarie per realizzare il viaggio e per imbarcare/sbarcare il passeggero.

L’assistenza a bordo dell’aereo può essere richiesta allo staff della compagnia aerea.

 

L’assistenza a terra e a bordo può prevedere anche l’accompagnamento fino all’ingresso dei servizi igienici ma non il supporto al loro interno. Se il PRM ha necessità di aiuto dentro i servizi igienici deve viaggiare con un proprio accompagnatore.

 

Il PRM è tenuto a fare richiesta di assistenza almeno 48 ore prima della partenza del volo, segnalando le proprie necessità di assistenza all'agenzia viaggi o alla compagnia aerea presso cui acquista il biglietto.

In caso di acquisti on line, i siti delle compagnie aeree prevedono una sezione specifica per inoltrare tale richiesta.

Per mancata o tardiva prenotazione il gestore dell’aeroporto è tenuto a fare ogni ragionevole sforzo per consentire al PRM di viaggiare, dando comunque la priorità ai PRM che hanno prenotato correttamente il servizio.

 

 

Il trasporto degli ausili per la mobilità

 

Ogni singolo PRM può trasportare gratuitamente gli apparecchi medici di cui necessita e al massimo due dispositivi di mobilità, comprese le carrozzine elettriche, previo preavviso di 48 h limitatamente allo spazio disponibile a bordo dell’aereo e nel rispetto della normativa relativa alle merci pericolose.

 

  1. TRENO

 

  L’accessibilità del trasporto ferroviario dipende da tre fattori:

  • accessibilità delle stazioni;
  • accessibilità dei treni;
  • servizio di assistenza dedicato ai PRM.

 

Collegandosi alla pagina delle Ferrovie dello Stato è possibile verificare l’accessibilità di ogni stazione ferroviaria, purché sia gestita da loro.

Anche quando il PRM sa che il treno e le stazioni sono accessibili in totale autonomia, si consiglia comunque di segnalare il viaggio al servizio di assistenza per due ragioni:

  • ogni treno ha in media uno o due posti attrezzati per carrozzine e questi potrebbero già essere stati prenotati;
  • in caso di imprevisti o emergenze è importante che il capotreno sia informato della loro presenza in modo da poterli assistere o evacuare.

 

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario a livello locale, di solito le Regioni prevedono agevolazioni tariffarie per le persone con disabilità. I requisiti per accedere alle agevolazioni e le modalità di fruizione variano da Regione a Regione.

  • Carta Blu;
  • Concessione speciale VIII per grandi invalidi di guerra e per servizio;
  • Concessione speciale III per disabili della vista.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di TRENITALIA dedicata ad ogni agevolazione.

 

  1. NAVE

 

Per avere informazioni sulle condizioni di accesso alle navi per i PMR è consigliabile consultare il sito web della compagnia di navigazione con la quale si intende viaggiare, oppure chiedere dettagli allo sportello o all’agenzia di viaggi dove si acquistano i biglietti.

 

Hanno diritto a ricevere assistenza gratuita nei porti, durante le operazioni di imbarco/sbarco e a bordo delle navi.

E’ necessario richiedere l’assistenza almeno 48 ore prima del viaggio. La richiesta può essere fatta alla compagnia di navigazione al momento dell’acquisto del biglietto o alla società di gestione del porto.

Nel caso in cui il PRM non abbia inoltrato la richiesta o lo abbia fatto in ritardo, le compagnie di navigazione e i gestori dei porti sono tenuti a compiere ogni sforzo ragionevole per garantire comunque la necessaria assistenza.

l PRM può trasportare gratuitamente sulla nave gli apparecchi medici e le attrezzature di mobilità di cui necessita, comprese le carrozzine elettriche.

Una barriera architettonica è un qualunque elemento costruttivo che impedisce o limita gli spostamenti o la fruizione di servizi alle persone disabili, con limitata capacità motoria o sensoriale.
La barriera architettonica può essere una scala, un gradino, una rampa troppo ripida. In questi  possono essere utilizzate soluzioni come 📎 rampe per disabilimonta-scale per favorire l’accessibilità alle persone con disabilità.

CONTRIBUTI PER ABBATTIMENTO SU IMMOBILI PRIVATI

La 📎 Legge n. 13 del 1989 è il principale strumento legislativo contro le barriere architettoniche in Italia. La legge concede contributi su immobili privati già esistenti nei quali risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti).

La domanda deve essere presentata al sindaco del comune nel quale si trova l'immobile, in carta da bollo, entro il 1° marzo di ogni anno, dal disabile (o dal tutore o amministratore di sostegno), per l'immobile nel quale egli risiede in modo abituale e per opere dedicate a rimuovere ostacoli alla sua mobilità.

 

COSA OCCORRE PRESENTARE

  •  descrizione sommaria delle opere e della spesa prevista,
  • certificato medico: in carta semplice, che può essere redatto e sottoscritto da un qualsiasi medico, deve attestare l'handicap del richiedente, indicare le patologie e le connesse obiettive difficoltà alla mobilitazione, l'eventuale menomazione o limitazione funzionale permanente (le difficoltà sono definite in astratto e non necessariamente con riferimento all'immobile ove risiede il richiedente),
  • autocertificazione nella quale indicare l'ubicazione dell'immobile dove risiede il richiedente e oggetto dell'intervento programmato, gli ostacoli alla mobilità correlati all'esistenza di barriere o di assenza di segnalazioni.

Se il richiedente risulta essere disabile riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione dalla competente ASL, ha diritto di precedenza nell'assegnazione dei contributi. Per avvalersi di questo diritto è necessario allegare alla domanda la relativa certificazione della ASL.
Inoltre il richiedente deve dichiarare che gli interventi per cui si chiede il contributo non sono già stati realizzati o in corso di esecuzione e se, per le stesse opere, gli siano stati concessi altri contributi.

Il contributo può essere concesso per opere da realizzare su:

  • parti comuni di un edificio (per esempio una rampa di scale);
  • immobili o porzioni degli stessi in esclusiva proprietà o in godimento al disabile (es. all'interno di un'abitazione);

 

Il contributo può essere erogato per:

  • una singola opera; 
  • un insieme di opere connesse funzionalmente, cioè una serie di interventi volti a rimuovere più barriere che generano ostacoli alla stessa funzione (ad esempio: portone di ingresso troppo stretto e scale che rendono difficoltosa l’accessibilità al disabile).

N.B. L'entità del contributo viene determinata sulla base delle spese effettivamente sostenute e comprovate. Se le spese sono inferiori al preventivo presentato, il contributo sarà calcolato sul loro effettivo importo. Se le spese sono superiori, il contributo sarà calcolato sul preventivo presentato.

L'erogazione del contributo avviene dopo l'esecuzione dell'opera e in base alle fatture debitamente quietanzate: il richiedente ha pertanto l'onere di comunicare al sindaco la conclusione del lavoro con trasmissione della fattura.

 

PROCEDURA AMMINISTARTIVA

L'amministrazione comunale effettua un immediato accertamento sull'ammissibilità della domanda accertando la documentazione, la sussistenza di tutti i requisiti necessari alla concessione del contributo, l'inesistenza dell'opera, il mancato inizio dei lavori ed alla verifica della congruità della spesa prevista rispetto alle opere da realizzare.

I sindaci, entro trenta giorni dalla comunicazione delle disponibilità erogate dalla Regione in base al fabbisogno, assegnano, dandone tempestiva comunicazione al richiedente, i contributi agli interessati. Qualora le somme attribuite al comune non siano sufficienti a coprire l'intero fabbisogno, primo criterio da applicare è quello della assoluta precedenza per le domande presentate da disabili riconosciuti invalidi totali con difficoltà di deambulazione dalle competenti unità sanitarie locali; criterio subordinato è quello dell'ordine cronologico di presentazione delle domande. Il contributo così computato deve essere erogato entro quindici giorni dalla presentazione delle fatture.

Le domande non soddisfatte nell'anno per insufficienza di fondi restano comunque valide per gli anni successivi, senza la necessità di una nuova verifica di ammissibilità: esse tuttavia perdono efficacia qualora vengano meno i presupposti del diritto al contributo.

 

DETRAZIONE IRPEF

Per lavori di ristrutturazione edilizia sugli immobili al fine di rimuovere le barriere architettoniche è possibile usufruire della detrazione Irpef. La detrazione è da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

  • 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2021;
  • 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2022.

Rientrano tra gli interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche, oltre alle spese sostenute, anche quelle effettuate per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano adatti a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 104/92.
Per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questi lavori, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria

N.B. La detrazione non è fruibile contemporaneamente alla 📎 detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile.

 

Superamento barriere

"Rimuovere le barriere per creare una società inclusiva e accessibile per tutti".

Con il termine “barriera architettonica” si intendono:

  1. gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
  2. gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;
  3. la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi13. “ ( D.M. 236/89 ).

Il concetto di barriera quindi è molto ampio comprende dal diritto alla mobilità (patente, contrassegno, trasporti privati e pubblici, ecc.) al diritto all’accesso all’informazione (ad es. ai siti ed ai mezzi di comunicazione informatici), dal diritto alla fruibilità di tutti gli ambienti anche urbani (es. marciapiedi)  al diritto alla rimozione degli ostacoli sociali per una piena inclusione sociale (es. partecipazione sociale alle scelte politiche, diritto al voto, ecc.) sino al diritto all’abilitazione/riabilitazione ed all’accesso ai luoghi di lavoro.

La normativa italiana prevede alcune agevolazioni per lavori di superamento delle barriere in luoghi privati:

  • IVA al 4% sui lavori di abbattimento delle barriere
  • Detrazione al 19% sui redditi della spesa per alcuni lavori di abbattimento delle barriere
  • IVA al 10% e detrazione al 50% sui lavori di ristrutturazione, manutenzione ordinaria o conservativa e manutenzione straordinaria degli edifici privati
  • Detrazione del 50% sui lavori di ristrutturazione
  • Contributi legge 13/89 che ha introdotto la possibilità di richiedere contributi per l'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati

Per rientrare nelle diverse agevolazioni i lavori devono infine essere eseguiti e rispettare le previsioni delle normative tecniche sulle barriere: non sarà agevolabile ad esempio una rampa che non rispetta i requisiti di pendenza previsti nelle normative.

Approfondimento 📎

 

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/eliminazione-delle-barriere-architettoniche

NEW ❗

Abbattimento delle Barrire Architettoniche in città: a Pescara vengono approvate le Linee Guida per il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). La costruzione del PEBA trova una sua ragion d’essere nella volontà di dispiegare tutte le azioni amministrative e tecniche finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, realizzando strategie volte a prevenire le forme di esclusione sociale soprattutto per coloro che vivono una condizione di disabilità o disagio causata dall'impossibilità di accedere a spazi fisici o ai luoghi della socialità.

Negli ultimi mesi la struttura tecnica, coordinata dal Disability Manager, Ing. Andrea Veschi, ha lavorato intensamente alla fase preliminare del PEBA, producendo delle Linee Guida che rappresentano lo strumento di indirizzo per la redazione del Piano, poiché definiscono contenuti e indirizzi operativi, ponendo le basi anche per le successive fasi di progettazione e programmazione degli interventi.

📎 Linee Guida PEBA - Pescara