Assistenza Sanitaria

Azione Parkinson Abruzzo O.D.V.

Il PUA è una struttura del sistema assistenziale territoriale ubicato nella sede del Distretto Sanitario. Rappresenta il punto di coordinamento e della presa in carica del paziente da un punto di vista sanitario e sociale. Il ruolo è anche quello di garantire la continuità e la tempestività delle cure alle persone con problemi socio-sanitari complessi, alle quali devono essere date risposte sia di tipo sanitario che sociosanitario, assicura inoltre adeguate informazioni sull’offerta dei servizi, anche per una scelta consapevole della persona e della sua famiglia.

 

Al PUA ci si rivolge per richiedere:

 

  1. Assistenza Domiciliari Integrate (ADI);
  1. Assistenza protesica e ausili;
  2. Assistenza sociosanitaria e residenziale;
  3. Assistenza riabilitativa (residenziale, semiresidenziale, domiciliare e ambulatoriale) la quale può essere attivata dal medico di medicina generale tramite apposita richiesta
    Allegato 2
    Allegato 2
    . L’inoltro può essere effettuato dal medico di medicina generale, dal richiedente o dal familiare.

Quando si tratta di gravi disabilità, congenite o comunque stabilizzate, i trattamenti sono principalmente rivolti al mantenimento delle capacità e abilità residue, allo sviluppo o al recupero delle relazioni affettive e alla socializzazione, assumendo un prevalente significato di riabilitazione sociale.

 

Il PUA si occuperà di attivare il percorso di Valutazione Multidisciplinare, garantendo la tempestività della risposta, predispone le sedute della Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM), la sua convocazione e la comunicazione all’interessato dell’esito conclusivo del procedimento di valutazione.

Il servizio sanitario nazionale garantisce alle persone non autosufficienti con patologie percorsi assistenziali a domicilio garantendo la continuità tra le fasi di assistenza ospedaliera e l’assistenza territoriale a domicilio.

La richiesta di attivazione delle cure domiciliari può essere presentata dal paziente, familiare, caregiver, medico di medicina generale, agli uffici competenti della Asl, in genere situati presso il Distretto. In genere la richiesta viene emessa dal medico di medicina generale che si occupa anche dell’inoltro al distretto di riferimento.

Si può parlare di cure domiciliari di livello base quando la persona non autosufficiente ha bisogno occasionalmente delle prestazioni professionali. Le prestazioni del medico, dell’infermiere o del terapista della riabilitazione, anche ripetute nel tempo, vengono erogate in risposta a un bisogno sanitario di bassa complessità.

Se il paziente presenta una condizione di salute pi√Ļ complessa, il Servizio sanitario nazionale garantisce un percorso assistenziale che si articola:

  1. La valutazione multidimensionale:

 

- profilo clinico (bisogni sanitari);

- funzionale (bisogni di autonomia);

- socio-familiare (bisogni relazionali, sociali ed economici).

 

misurati attraverso strumenti e scale standardizzati e uniformi.

  1. La stesura di un ‚ÄúProgetto di assistenza individuale‚ÄĚ (PAI) o di un ‚ÄúProgetto riabilitativo individuale‚ÄĚ (PRI) che individua le prestazioni necessarie, le modalit√† di esecuzione e la durata del trattamento. Una copia del PAI deve essere consegnata anche al paziente e/o ai familiari.

 

  1. La presa in carico del paziente da parte dell’équipe multidisciplinare della ASL che si occupa dell’assistenza domiciliare ed erogazione delle prestazioni mediche, infermieristiche, assistenziali o riabilitative; la frequenza degli accessi al domicilio dei diversi operatori varia in relazione alla natura e alla complessità del quadro clinico. Ove necessario, sono garantiti gli accertamenti diagnostici, la fornitura dei farmaci e dei dispositivi medici, nonché dei preparati per nutrizione artificiale.

Le cure domiciliari sono integrate da prestazioni di aiuto infermieristico e assistenza dell’operatore socio-sanitario. Tali prestazioni sono interamente a carico del Servizio sanitario nazionale per i primi trenta giorni dopo la dimissione ospedaliera protetta, e per una quota pari al 50% nei giorni successivi, il restante 50% è a carico del Comune che ha facoltà di chiedere all'utente di coprire con risorse proprie parte della quota (su base ISEE), secondo quanto previsto dalla normativa regionale e comunale.

DISTRETTI DI RIFERIEMNTO:

Provincia di Pescara

  • Pescara Nord, via Nazionale Adriatica nord 085/4253468
  • Pescara Sud, via Rieti, 47 085/4254057
  • Montesilvano - Cappelle, C.so Umberto I, 447 085/4253372
  • Penne - Loreto, Contrada Carmine, 107 085/8276520
  • Cepagatti, via Duca degli Abruzzo 085/974535 dalle 12.00 alle 14.00
  • Citt√† S. Angelo, Largo Baiocchi 2 085/4253327
  • Spoltore-Pianella-Moscufo, via del Convento 085/4253602
  • Scafa, via della Stazione 61 085/9898818 - 839
  • Tocco Da Casauria, via XX settembre 144 085/9898708
  • Popoli, via Aldo Moro 10 085/9898429

 

Provincia di Chieti 

 

 

  • Distretto Sanitario di Chieti 0871.357915 Fax 0871.357914
  • Distretto di Francavilla al Mare 085.4917895 Fax 085.815643
  • Distretto sanitario di Ortona 085.9173214 Fax 085.9173214
  • Distretto sanitario di Lanciano Tel:¬†0872.706941
  • Distretto di Vasto 0873.308783 Fax 0873.308784
  • Distretto di San Salvo 0873.5449204 Fax 0873.343633

Provincia di Teramo  

 

  • Distretto di Teramo 0861.420307/417
  • Distretto di Nereto 0861.888205
  • Distretto di Atri 085 8707802
  • Distretto di Roseto 085.8020869/881
  • Distretto di Montorio 0861.429902

 

Provincia de L’Aquila

  • Distretto di Avezzano 0863.499800
  • Distretto di Barisciano 0862.89552
  • Distretto di Carsoli 0862.89552
  • Distretto Castel di Sangro 0864.899306
  • Distretto di Castelvecchio Subequo 0864.790722
  • Distretto di Celano 0863.711976
  • Distretto di Civitella Roveto 0863.979050
  • Distretto di L‚ÄôAquila 0862.680621/0862.368939
  • Distretto di Montereale Tel. 901022
  • Distretto di Pescasseroli 911031
  • Distretto Pescina 899233
  • Distretto di Pescocostanzo 640008
  • Distretto di Pratola Peligna 274535
  • Distretto Rocca di Mezzo 917338
  • Distretto di San Demetrio 810141
  • Distretto di Scanno 747819
  • Distretto di Sulmona 499251
  • Distretto di Tagliacozzo 699278
  • Distretto di Tornimparte 729138
  • Distretto di Trasacco 931082

Il servizio sanitario nazionale garantisce alle persone non autosufficienti con patologie percorsi assistenziali a domicilio garantendo la continuità tra le fasi di assistenza ospedaliera e l’assistenza territoriale a domicilio.

La richiesta di attivazione delle cure domiciliari può essere presentata dal paziente, familiare, caregiver, medico di medicina generale, agli uffici competenti della Asl, in genere situati presso il Distretto. In genere la richiesta viene emessa dal medico di medicina generale che si occupa anche dell’inoltro al distretto di riferimento.

Si può parlare di cure domiciliari di livello base quando la persona non autosufficiente ha bisogno occasionalmente delle prestazioni professionali. Le prestazioni del medico, dell’infermiere o del terapista della riabilitazione, anche ripetute nel tempo, vengono erogate in risposta a un bisogno sanitario di bassa complessità.

Se il paziente presenta una condizione di salute pi√Ļ complessa, il Servizio sanitario nazionale garantisce un percorso assistenziale che si articola:

  1. La valutazione multidimensionale:

 

- profilo clinico (bisogni sanitari);

- funzionale (bisogni di autonomia);

- socio-familiare (bisogni relazionali, sociali ed economici).

 

misurati attraverso strumenti e scale standardizzati e uniformi.

  1. La stesura di un ‚ÄúProgetto di assistenza individuale‚ÄĚ (PAI) o di un ‚ÄúProgetto riabilitativo individuale‚ÄĚ (PRI) che individua le prestazioni necessarie, le modalit√† di esecuzione e la durata del trattamento. Una copia del PAI deve essere consegnata anche al paziente e/o ai familiari.

 

  1. La presa in carico del paziente da parte dell’équipe multidisciplinare della ASL che si occupa dell’assistenza domiciliare ed erogazione delle prestazioni mediche, infermieristiche, assistenziali o riabilitative; la frequenza degli accessi al domicilio dei diversi operatori varia in relazione alla natura e alla complessità del quadro clinico. Ove necessario, sono garantiti gli accertamenti diagnostici, la fornitura dei farmaci e dei dispositivi medici, nonché dei preparati per nutrizione artificiale.

Le cure domiciliari sono integrate da prestazioni di aiuto infermieristico e assistenza dell’operatore socio-sanitario. Tali prestazioni sono interamente a carico del Servizio sanitario nazionale per i primi trenta giorni dopo la dimissione ospedaliera protetta, e per una quota pari al 50% nei giorni successivi, il restante 50% è a carico del Comune che ha facoltà di chiedere all'utente di coprire con risorse proprie parte della quota (su base ISEE), secondo quanto previsto dalla normativa regionale e comunale.

 

DISTRETTI DI RIFERIEMNTO:

 

Provincia di Pescara

 

  • Pescara Nord, via Nazionale Adriatica nord 085/4253468
  • Pescara Sud, via Rieti, 47 085/4254057
  • Montesilvano - Cappelle, C.so Umberto I, 447 085/4253372
  • Penne - Loreto, Contrada Carmine, 107 085/8276520
  • Cepagatti, via Duca degli Abruzzo 085/974535 dalle 12.00 alle 14.00
  • Citt√† S. Angelo, Largo Baiocchi 2 085/4253327
  • Spoltore-Pianella-Moscufo, via del Convento 085/4253602
  • Scafa, via della Stazione 61 085/9898818 - 839
  • Tocco Da Casauria, via XX settembre 144 085/9898708
  • Popoli, via Aldo Moro 10 085/9898429

 

Provincia di Chieti 

 

  • Distretto Sanitario di Chieti 0871.357915 Fax 0871.357914
  • Distretto di Francavilla al Mare 085.4917895 Fax 085.815643
  • Distretto sanitario di Ortona 085.9173214 Fax 085.9173214
  • Distretto sanitario di Lanciano Tel:¬†0872.706941
  • Distretto di Vasto 0873.308783 Fax 0873.308784
  • Distretto di San Salvo 0873.5449204 Fax 0873.343633

 

Provincia di Teramo

 

  • Distretto di Teramo 0861.420307/417
  • Distretto di Nereto 0861.888205
  • Distretto di Atri 085 8707802
  • Distretto di Roseto 085.8020869/881
  • Distretto di Montorio 0861.429902

 

Provincia de L’Aquila

 

  • Distretto di Avezzano 0863.499800
  • Distretto di Barisciano 0862.89552
  • Distretto di Carsoli 0862.89552
  • Distretto Castel di Sangro 0864.899306
  • Distretto di Castelvecchio Subequo 0864.790722
  • Distretto di Celano 0863.711976
  • Distretto di Civitella Roveto 0863.979050
  • Distretto di L‚ÄôAquila 0862.680621/0862.368939
  • Distretto di Montereale Tel. 901022
  • Distretto di Pescasseroli 911031
  • Distretto Pescina 899233
  • Distretto di Pescocostanzo 640008
  • Distretto di Pratola Peligna 274535
  • Distretto Rocca di Mezzo 917338
  • Distretto di San Demetrio 810141
  • Distretto di Scanno 747819
  • Distretto di Sulmona 499251
  • Distretto di Tagliacozzo 699278
  • Distretto di Tornimparte 729138
  • Distretto di Trasacco 931082

La dimissione protetta è la fase di passaggio del paziente da un setting di cura ad un altro, al fine di garantire la continuità assistenziale. L’équipe che si occupa della dimissione si interessa anche della pianificazione dell’assistenza per valutare tutte gli operatori territoriali che si occuperanno di seguire la persona con fragilità e che presentano le seguenti caratteristiche:

 

  • Situazione di non autosufficienza parziale o totale, di carattere temporaneo o definitivo, una condizione di non deambulazione e di non trasportabilit√† presso presidi sanitari ambulatoriali in grado di rispondere ai bisogni della persona;

 

  • Un buon entourage familiare che sia di supporto al paziente e che collabori con gli operatori;

 

  • Condizioni abitative e strutturali che consentono l'assistenza a domicilio.

 

Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale qualificato per la cura e l’assistenza alle persone non autosufficienti, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana.

Il paziente al momento della dimissione può usufruire di un supporto assistenziale che fornisci interventi medici, infermieristici e riabilitativi. In questo modo il paziente potrà ricevere tutta l’assistenza senza dover essere ricoverato in una struttura. Il paziente in ADI può usufruire anche delle visite da parte di medici specialisti (cardiologi, neurologi, fisiatra, geriatra, oculista, nutrizionista ecc.)  che si recano direttamente a domicilio. 

Il servizio ADI può essere attivato dall’ospedale (dimissione protetta) o dal medico di medicina generale su richiesta dell’interessato o della famiglia, la richiesta va inoltrata al PUA (punto unico di accesso).

modulo attivazione ADI
modulo attivazione ADI

Alla segnalazione seguirà nell’arco delle successive 48 ore la valutazione da parte dell’UVM che mediante apposite scale di valutazione redigerà il Piano di Assistenza Individuale (P.A.I).

Il responsabile clinico del paziente assistito con le cure domiciliari integrate resta il suo medico curante. La durata del servizio può essere da 6 mesi ad un anno. In caso di sospensione del servizio il paziente o il caregiver deve provvedere a far compilare dal medico di medicina generale l’apposito modulo di proroga del servizio.

Oggi, in relazione al bisogno di salute dell’assistito ed al livello di intensità, complessità e durata dell’intervento assistenziale, si può distinguere tra:

  • Assistenza Domiciliare Prestazionale: intervento occasionale o a ciclo programmato;
  • Assistenza Domiciliare Integrata: valutazione multidimensionale della persona e gestione assistenza da parte di un‚Äô√©quipe multi professionale.

L’Assistenza Domiciliare Integrata, in base alle criticità e ai giorni settimanali di assistenza, si divide in:

  • cure Domiciliari di I¬į livello
  • cure domiciliari di II¬į livello
  • cure domiciliari di III¬į livello
  • cure palliative.

Gli operatori che si recano dal paziente presso il suo domicilio, sono tenuti a compilare e firmare il Diario Integrato, una cui copia deve essere fatta pervenire entro i 10 giorni successivi all’effettuazione, alla sede delle cure domiciliari integrate.

In caso di passaggio dall’assistenza domiciliare prestazionale (in regime semiresidenziale) a quella integrata, è necessario richiedere alla struttura presso la quale si svolge la riabilitazione, la dimissione che va successivamente consegnata alla ASL di appartenenza.

Se occorrono interventi socio assistenziali (preparazione pasti, collaborazione domestica, igiene personale) è necessario rivolgersi a servizi sociali del comune di residenza (SAD).

In questo caso il servizio può essere fornito anche con compartecipazione da parte dell’utente in base all’ISEE.

Le visite da parte di specialisti √® riservata esclusivamente a pazienti in ADI, pazienti non in ADI ma ritenuti ‚Äúfragili‚ÄĚ, pazienti in HOSPICE, pazienti in Struttura Protetta. La richiesta di visita specialistica domiciliare deve essere effettuata dal medico di medicina generale responsabile del caso o dal medico di struttura. Il medico richiedente formula la richiesta mediante impegnativa da inoltrare al distretto territoriale di riferimento ufficio PUA indicando:

 

  • la visita specialistica;
  • il quesito diagnostico (per la conseguente informazione dello Specialista);
  • gli elementi identificativi ed i riferimenti del paziente;
  • l‚Äôeventuale necessit√† di presenza infermieristica (per i pazienti in ADI), a farne richiesta deve essere sempre il medico di medicina generale.

 

 La visita deve essere programmata ed eseguita entro 7/10 giorni dalla richiesta. Lo specialista contatta la famiglia del paziente e concorda con loro l’accesso; se necessario si raccorda con la coordinatrice infermieristica delle cure domiciliari del distretto per concordare un eventuale accesso congiunto. Dopo aver eseguito la visita domiciliare programmata, lo specialista annota il referto della visita sulla cartella clinica del paziente ubicata presso il domicilio del paziente stesso.

Il paziente che usufruisce dell’ADI dispone della possibilità di richiedere il trasporto con mezzo attrezzato, presso strutture, per visite o controlli.

Il servizio è rivolto a tutti coloro che sono impossibilitati nell’utilizzo di altro mezzo per effettuare spostamenti di natura medica.

I trasporti secondari in ambulanza sono garantiti:

  • da OSPEDALE AD OSPEDALE
  • da OSPEDALE A DOMICILIO E VICEVRSA

In queste circostanze il costo è a carico del SSN solo per gli utenti allettati o comunque non deambulanti e non trasportabili con altro mezzo.

La richiesta va inoltrata dal medico di medicina generale al distretto di riferimento. 

 

PESCARA

 

ADI DISTRETTO PESCARA NORD

dal lunedì al sabato ore 8.30-12.30

per contatti Tel. 085/425 3468 - fax 085/425 3458 dal lunedì al sabato ore 12.30-13.30

 

ADI DISTRETTO PESCARA SUD

dal lunedì al sabato ore 8.30-12.30

per contatti Tel. 085 425 4057

 

ADI DISTRETTO MONTESILVANO

dal luned√¨ al sabato 08,30‚Äď 12,00

Tel. 085.425.3372

 

ADI DISTRETTO PENNE

dal lunedì al sabato dalle 08,30 alle 13,00

Tel.: 085/8276520

 

ADI DISTRETTO DI SCAFA

da luned√¨ a sabato ¬†08.15 ‚Äď 12.30

 Tel. 085 9898839/8818

 

ADI DISTRETTO DI POPOLI

Tel. 085 9898429 da luned√¨ a sabato 08.30 ‚Äď 13.30¬†

 

CHIETI

 

ADI CHIETI

Tel. 0871.357915 Fax 0871.357914

 

ADI CHIETI SCALO

Tel. 0871.358452 ‚Äď 0871.358450 Fax 0871.358463

 

ADI FRANCAVILLA AL MARE

Tel. 085.4917895 Fax 085.815643

 

ADI MIGLIANICO

Tel. 0871.958040 ‚Äď 0871.951933 Fax 0871.958014

 

ADI SAN GIOVANNI TEATINO

Tel. 085.4461324 Fax 085.4408477

 

 ADI GUARDIAGRELE

Tel. 0871.899309 ‚Äď 0871.899313 Fax 0871.899303 ‚Äď 0871.899314

 

 ADI ORTONA

Tel. 085.9173214 Fax 085.9173214

 

ADI LANCIANO

Tel. 0872.706906 Fax 0872.709781

 

ADI ALTO VASTESE

Tel. 0873.947319 - 0873.978238 Fax 0873.947319

Tel. 0873.947319 - 0873.978238 Fax  0873.947319

 

ADI VASTO

Tel. 0873.308783 Fax 0873.308784

 

ADI SAN SALVO

Tel. 0873.5449204 Fax 0873.343633

 

ADI CASALBORDINO

Tel. 0873.900598 Fax 0873.900598

 

TERAMO

 

ADI TERAMO

Tel. 0861.420811

 

ADI MONTORIO
Tel. 0861.429859

 

ADI VAL VIBRATA

0861.888233

 

ADI ROSETO

085.8020844/8020867

 

ADI ATRI

085.8707436

 

 

L’AQUILA

 

ADI L’AQUILA

 

ADI S.DEMETRIO NE' VESTINI tel-fax 0862810141

 

ADI TORNIMPARTE tel. 0862729138

 

ADI AVEZZANO-CARSOLI          

Tel. 0863 499885   fax.0863 499884

 

ADI CELANO                       

Tel. 0863 711975  fax. 0863 711975

 

ADI CIVITELLA ROVETO              

Tel. 0863 979050  fax. 0863 979860

 

ADI PESCINA                          

Tel.0863 899233  fax. 0863 899285

 

ADI TAGLIACOZZO                   

Tel. 0863 699266     fax. 0863 69926

 

Durante il ricovero il paziente può chiedere un certificato di degenza presso il Reparto, compresa la certificazione telematica per il datore di lavoro. Al momento della dimissione verrà consegnata una lettera che dovrà portare in visione al suo medico e conservare per eventuali controlli.
Una volta dimesso sarà possibile richiedere la cartella clinica, presso l’Ufficio Cartelle Cliniche o inviare la richiesta via fax, oppure utilizzare l’indirizzo e-mail, fornendo i seguenti dati:

 

  1. Data e luogo di nascita
  2. Il reparto di degenza
  3. Il periodo di ricovero

 

Di norma, il ritiro degli atti in questione potrà essere eseguito,  presso lo sportello Cartelle Cliniche, trascorsi 15 giorni dalla richiesta.
E’ necessario contattare preventivamente detto sportello. Nel caso di indisponibilità, parziale o totale del documento sanitario, l’ufficio si farà carico di contattare le strutture ospedaliere interessate alla produzione degli atti che formano l’intera cartella clinica.
La cartella clinica può essere inviato anche  all’ indirizzo del paziente direttamente interessato, purchè in fase di richiesta venga specificato l’indirizzo a cui deve essere inviata la copia della cartella clinica e l’autorizzazione all’invio della cartella clinica ed al trattamento dei dati personali in questo caso è previsto il pagamento in contrassegno maggiorato dalle spese di spedizione.
 
Alla richiesta, debitamente datata e firmata dal paziente, dovrà essere allegata, inoltre, copia del documento di identità del richiedente, pena l’invalidità della richiesta. Il richiedente dovrà compilare anche l’allegato consenso al trattamento dei dati.

Nel caso in cui si richiedano anche delle immagini radiografiche (in CD), occorre specificarlo nella richiesta.

Le modalità di richiesta e i costi variano in base alla Asl alla quale si fa richiesta.

Allegato 2
Allegato 2

Per la scelta e revoca del medico di medicina generale (MMG) basta recarsi presso il proprio Distretto Sanitario di Base di appartenenza e rivolgersi agli sportelli ‚Äúscelta e revoca del medico‚ÄĚ. √ą necessario compilare l‚Äôapposito modulo.¬†

modulo scelta/rinnovo medico medicina generale
modulo scelta/rinnovo medico medicina generale

 

CITTADINI STRANIERI

 

Per l‚Äôiscrizione al Servizio Sanitario Regionale il cittadino comunitario dovr√† presentare allo sportello ‚ÄúScelta e revoca‚ÄĚ, con documento di identit√†, codice fiscale (LE FOTOCOPIE DEVONO ESSERE FORNITE DALL‚ÄôINTERESSATO):


‚Äď se in Italia come¬†lavoratore dipendente, anche stagionale, il contratto di lavoro (attestante impiego e durata);


‚Äď se in Italia come¬†lavoratore autonomo, la certificazione di iscrizione alla camera di commercio o ad un Albo o Ordine Professionale e l‚Äôattestazione di apertura partita IVA o apertura posizione INPS, o Mod. Unico redditi anno precedente;


‚Äď se¬†familiare del lavoratore dipendente o autonomo,¬†l‚Äôautocertificazione di carico familiare fiscale nei casi di ascendenti diretti o figli maggiori di 21 anni, certificato di matrimonio tradotto, per i figli certificato di nascita con l‚Äôindicazione di paternit√† e maternit√†, ‚ÄúCarta di Soggiorno per familiare cittadino UE/italiano‚ÄĚ, qualora il familiare sia extracomunitario;


‚Äď se¬†ex lavoratore comunitario in stato di disoccupazione involontaria, l‚Äôex contratto di lavoro (attestante il rapporto di impiego cessato e la durata), autocertificazione di iscrizione ( D.I.D.) presso il Centro per l‚Äôimpiego dove si trova il proprio domicilio;


‚Äď se¬†titolari di modelli S1¬†( in precedenza ¬†E106, E109, E120, E121) con modello S1

Scheda di accesso alle cure palliative
Scheda di accesso alle cure palliative

Le Cure Palliative sono un diritto del malato e sono gratuite. La legge 38/2010 e i successivi decreti attuativi attribuiscono alla rete Locale di cure palliative il compito di garantire tale diritto al malato ed alla sua famiglia. Si tratta di interventi di tipo terapeutico e assistenziale svolti da una equipe multidisciplinare, che mirano a controllare il dolore ed ogni altro sintomo disturbante che accompagna una malattia inguaribile.

 

Le cure palliative possono essere erogate:

 

  • Cure palliative domiciliari;
  • Cure palliative in Hospice (struttura)
  • Consulenza ambulatoriale (terapia del dolore)

 

La richiesta per l’accesso alle cure palliative deve essere compilata dal medico di Medicina Generale, dallo specialista ospedaliero oppure dal medico palliativista del territorio.

Le cure palliative domiciliari sono la modalità assistenziale ideale in quanto il paziente può essere seguito nel proprio domicilio, restando con la sua famiglia e tra gli affetti della sua vita. Quetsa modalità viene attivata per pazienti in ADI dal medico di medicina generale che inoltra la richiesta al distretto sanitario competente. Il Distretto Sanitario comunica la attivazione alla U.O. Cure palliative e la equipe territoriale di cure palliative effettua l’accesso domiciliare entro 48-72 ore. L’infermiere ed il medico di cure palliative redigono un piano assistenziale personalizzato. Un’equipe territoriale di cure palliative costituita da medico specialista, infermiere e psicologo, integrata da infermieri ed altre figure professionali dell’ADI che si renderanno necessarie nel corso dell’assistenza attueranno quanto riportato nel piano assistenziale personalizzato.